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Archivi di persona

Angiolo Orvieto a Levanto, con i figli Annalia e Leonfrancesco (1905)
Archivio Contemporaneo Bonsanti

Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppata un'intensa attività di salvaguardia, ordinamento e inventariazione degli archivi di persona, che costituiscono una delle fonti privilegiate per lo studio della cultura, dell'arte, della politica, e di molti altri aspetti della società contemporanea. Data la propria natura, ciascuno di questi archivi può essere considerato unico e peculiare nei propri contenuti, così come nelle proprie condizioni di formazione e conservazione: difatti, la collocazione di questi fondi è tutt’altro che scontata. Essi possono essere conservati in contesti e da istituti estremamente diversi tra loro per natura e storia: accanto a situazioni cristallizzate nel tempo, in cui le carte sono sempre rimaste nel medesimo luogo - esemplare il caso dei fondi pascoliani di Castelvecchio  -  l'età contemporanea ha visto il deposito di numerosi nuclei documentari presso gli Archivi di Stato, le biblioteche e istituti di natura culturale come ad esempio il Centro Archivistico della Scuola Normale di Pisa.

Alcune di queste realtà nascono proprio come “centri” di raccolta delle carte di persona; si segnala ad esempio l’Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti del Gabinetto Vieusseux, nato con lo scopo di raccogliere documenti e carte di personaggi del mondo della letteratura, dell'arte, della musica, della cultura del Novecento in genere; simile per natura e finalità, la Fondazione Primo Conti, sorta come centro di documentazione e ricerca sulle Avanguardie Storiche. 

In Toscana da un ventennio è stato dato avvio al censimento degli archivi di personalità della cultura tra Ottocento e Novecento, grazie ad un accordo tra Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica e con la collaborazione di un cospicuo numero di istituti culturali e di istruzione, censimento che è tutt'ora in corso, sia per l'individuazione di nuovi fondi personali, sia per il necessario aggiornamento delle informazioni relative ai fondi già censiti. Sono inoltre attivi percorsi d'indagine mirati a conoscere particolari tipologie di scritture come ad esempio quelle femminili approfondite dall'Associazione per la memoria e la scrittura delle donne "Alessandra Contini Bonacossi".

In diversi casi gli archivi di persona sono resi fruibili attraverso sistemi informativi e banche dati; si pensi ad esempio ai portali del SAN dedicati a specifici tematismi; tra questi in Toscana è stato condotto dalla Soprintendenza un progetto di censimento dedicato agli archivi di architetti e ingegneri, con l’obbiettivo di garantire la corretta conservazione di queste fonti e permetterne una migliore e più ampia conoscenza.

Altri progetti di descrizione informatizzata riguardano sia l'ambito nazionale che locale. La rete Archivi del Novecento, creata con l’obiettivo di promuovere e sviluppare il trattamento e la valorizzazione di patrimoni archivistici appartenenti alla memoria del Novecento italiano, comprende fondi di personalità culturali e politiche toscane, conservati presso la Domus Galilaeana di Pisa, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Livorno, e, in area fiorentina, la Fondazione di studi storici Filippo Turati, la Fondazione Ezio Franceschini, la Fondazione Roberto Capucci, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Il progetto Carte d’autore online permette invece la consultazione di alcuni archivi letterari italiani: tra le università aderenti vi è quella di Firenze con il fondoAldo Palazzeschi, che raccoglie i libri e le carte lasciati in eredità dallo scrittore alla Facoltà di Lettere fiorentina.

Un progetto tutto toscano è quello del portale Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte, condotto sui fondi conservati presso la Casa Museo del poeta a Castelvecchio Pascoli, in provincia di Lucca. Il portale pascoliano è un esperimento di coesistenza tra beni culturali diversi (archivio, biblioteca, museo, ognuno dei quali fornito di proprie descrizioni) in nome dell’unica e unitaria vocazione a memoria pascoliana. In particolare il progetto legato all’archivio, promosso e curato dalla Soprintendenza Archivistica della Toscana in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa e il Comune di Barga, consiste nella digitalizzazione e nella descrizione informatizzata di tutte le carte degli archivi di Giovanni e Maria Pascoli, nella schedatura e digitalizzazione della raccolta di giornali, nella predisposizione di un sistema avanzato di interrogazione e ricerca via web.

In questo panorama esistono alcune significative eccezioni.

Difatti, anche se il fenomeno degli archivi di persona è essenzialmente contemporaneo, si possono incontrare dei casi precedenti. Per l'età medievale possiamo citare ad esempio l'archivio del mercante Francesco di Marco Datini (1335-1410) disponibile on line attraverso un apposito progetto dell'Archivio di Stato di Prato. In epoca moderna si ricordano le carte di Michelangelo Buonarroti, conservate presso Casa Buonarroti a Firenze, o le Efemeridi, diario manoscritto del patrizio fiorentino e funzionario granducale Giuseppe Bencivenni Pelli, di cui è in corso l'edizione on-line.

Un caso peculiare da menzionare a parte è quello dell'Archivio Diaristico Nazionale, con sede a Pieve S. Stefano, in cui sono raccolti oltre 6.400 testi tra diari, memorie ed epistolari.

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