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10 febbraio 2016

Bibliolandia, bilanci per il 2015

Sono stati presentati i dati relativi ai servizi della Rete Bibliotecaria e Archivistica della Provincia di Pisa nel 2015.

Si è parlato anche di quanto operato in campo archivistico. La Rete Archivistica ha gestito nel 2015 13 archivi, 12 comunali più 1 della Camera di Commercio. La gestione ha visto un andamento altalenante rispetto all’anno precedente per diversi parametri. Il dato più vistoso è la sensibile diminuzione dei ricercatori che hanno frequentato gli archivi (scesi nel 2015 da 254 a 155). Il trend negativo si inserisce in una dinamica di lungo periodo, non facile da contrastare. Il fenomeno si è registrato pur a fronte di una sostanziale tenuta degli orari di apertura degli archivi che però ormai si attesta su livelli minimali (pari a 4 o al massimo 8 ore di apertura settimanali). L’unico dato in controtendenza è il numero delle visite che gli archivisti hanno fatto presso le scolaresche (passate da 18 a 36), conseguenza di una crescente difficoltà delle scuole a far partecipare i ragazzi ad iniziative di valore formativo e didattico che si svolgono all’esterno della scuola.

Col sostegno dei finanziamenti regionali la Rete ha gestito i progetti di promozione e di didattica degli archivi storici, di cui le visite in archivio e le visite dell’archivista in classe (cresciute a 55 contro le 39 del 2014) costituiscono il punto forte. Queste attività sono coordinate dalla segreteria della Rete Archivistica mediante la presenza di un archivista di Rete.

Nel 2015 il gruppo degli archivisti ha realizzato una ricerca sulla documentazione presente nei vari archivi storici della Rete relativamente al tema della “Prima Guerra Mondiale”. Grazie a questa ricerca è stata prodotta una mostra itinerante su roll up di oltre 40 pannelli che da aprile a dicembre ha viaggiato in maniera ininterrotta per oltre venti (20) tra scuole, comuni e biblioteche della Provincia di Pisa dove è rimasta a disposizione delle scolaresche e dei cittadini. Alla mostra è stata abbinata una banca dati di documenti digitali di interesse locale, collocata sul sito della Rete Archivistica e messa a disposizione delle scuole per lavori didattici (svolti anche in relazione al passaggio della mostra). I documenti digitalizzati sono stati individuati e curati (con introduzioni e stesure di testi), così come la mostra, dagli archivisti presenti negli archivi dei comuni. E’ stata curata e realizzata la depliantistica relativa alla mostra e distribuita per oltre 3.000 unità su tutto il territorio provinciale.

Fonte: GoNews