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22 marzo 2016

La rappresentazione del paesaggio nella cartografia storica

Organizzato dalla Società storica aretina in collaborazione con il Comune di Arezzo, martedì 22 marzo, alle ore 17,30 all’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino, Anna Guarducci e Leonardo Rombai parleranno sul tema “La rappresentazione del paesaggio nella nella cartografia storica”.

La cartografia, ossia la rappresentazione del territorio su supporto cartaceo (in tempi recenti anche digitale), costituisce una fonte di primaria importanza per la ricostruzione dell’evoluzione e delle trasformazioni del ‘paesaggio’ nel corso dei secoli. Realizzata in genere da ‘professionisti’, su commissione delle istituzioni, ma anche dei privati, la cartografia del passato presenta una tipologia assai variegata. Il territorio aretino offre una casistica ricca ed interessante, attraverso materiale conservato negli archivi locali, ma anche altrove (Firenze, Praga, ecc.).

Anna Guarducci è professore (associato) di Geografia presso l'Università di Siena. Ha indirizzato i suoi interessi di ricerca verso temi e problemi del paesaggio, dell’ambiente e della storia del territorio in Toscana e verso l’analisi e il censimento della cartografia dei secoli XV-XIX. È autrice di numerose pubblicazioni dedicate a queste tematiche, fra le quali il volume “L’utopia del catasto nella Toscana di Pietro Leopoldo” (Firenze, 2009); fa parte di diverse associazioni scientifiche.

Leonardo Rombai ha insegnato dal 1976 discipline geografiche nell’Università di Firenze. Professore ordinario dal 1994, è stato per molti anni titolare della cattedra di Geografia Storica e ha ricoperto anche cariche istituzionali in ambito accademico e in seno alle principali società scientifiche del settore. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla storia della geografia, dei viaggi e della cartografia, e sulla geografia storica applicata alle tematiche paesistico-ambientali e territoriali, anche in funzione delle politiche di pianificazione e della tutela/valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, con speciale riguardo per la Toscana. Profondo conoscitore della cartografia storica, è autore di circa 400 pubblicazioni scientifiche, tra volumi, saggi, articoli e note.

Il ciclo di conferenze costituisce la seconda parte di quello organizzato nell’autunno 2014, volto a delineare il quadro storico-ambientale aretino per aree geografiche (capoluogo provinciale, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina). Il ciclo di quest’anno, curato come il precedente da Leonardo Rombai e Camillo Berti dell’Università di Firenze, Dipartimento di Geografia, ha mirato ad approfondire alcune componenti del paesaggio (viabilità, fortificazioni, corsi d’acqua) e alcune attività umane che lo influenzano (allevamento del bestiame, molitura) e ad analizzare le rappresentazioni del paesaggio aretino nell’arte e nella cartografia storica.

Fonte: ArezzoTV