Un inedito ritrovamento presso l'Archivio di Stato di Piacenza diventa occasione per parlare di un archivio toscano conservato fuori dal territorio regionale. Tra le carte dell'archivio gentilizio Appiani d'Aragona di Piombino conservato presso l'Archivio di Stato di Piacenza sono stati rinvenuti alcuni frammenti della Commedia - precisamente 2 fogli membranacei con i versi 28-45 e 109-117 del Canto XXX del Paradiso commentati da un esegeta della fine del Trecento -. Il ritrovamento riapre gli studi sul codice commentato da Francesco da Buti diviso fra la Biblioteca Comunale Passerini Landi di Piacenza e il Wellesley College of Massachusetts. I due frammenti Appiani furono riutilizzati come coperta per un estimo seicentesco di beni, appartenenti a Giacomo Appiani, in Cortemaggiore e Monticelli d'Ongina.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, e in concomitanza col 750° anniversario della nascita di Dante, l'Archivio di Stato propone presso la propria sede di Palazzo Farnese una riflessione su questo ritrovamento. L'appuntamento è per sabato 19 settembre alle ore 10,00 con relazioni di:
Fabrizio Franceschini (Università di Pisa), Ancora sul codice Appiani del commento butiano al Paradiso
Massimo Baucia (Biblioteca Comunale di Piacenza), Testimoni danteschi nella Biblioteca Passerini Landi di Piacenza
Patrizia Anselmi (Archivio di Stato di Piacenza), L'archivio Appiani d'Aragona di Piombino.
Intervengono: Roberto Laurenzano, Società Dante Alighieri - Comitato di Piacenza; Carlo Emanuele Manfredi, Deputazione di storia patria delle Province Parmensi - Sezione di Piacenza; Gian Paolo Bulla, Archivio di Stato di Piacenza.