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L'Archivio dell'Accademia della Crusca

Schede lessicografiche dei primi del Novecento di Cesare Donati (1826-1913) [n. 730]
foto di Barbara Fanini

Archivio dell'Accademia della Crusca

Indirizzo:

Villa medicea di Castello

Via di Castello, 46 - 50141 Firenze

Telefono: 055 454277 / 78 

Indirizzo e-mail:

archivio@crusca.fi.it

benucci@crusca.fi.it

Sito web

 

L’Accademia della Crusca conserva da secoli il più importante Archivio per la storia della lingua italiana. Solo a metà dell’Ottocento la Crusca rientrò in possesso del patrimonio documentario più antico, che era stato trasferito nel 1783 presso la Biblioteca Magliabechiana in seguito al rescritto sovrano che decretava l’accorpamento della Crusca all’Accademia Fiorentina. Infatti, dopo la riapertura nel 1811 voluta da Napoleone I con lo scopo di una nuova edizione del vocabolario, si conservarono in modo costante e preciso tutti i documenti prodotti dall’Accademia e si iniziò il recupero del materiale custodito ancora presso la Magliabechiana. Nonostante questo, i numerosi cambiamenti di sede dell’Accademia avevano determinato, e determinarono anche in seguito, dispersioni e perdite di materiale. Spetta al lavoro quasi quarantennale di Severina Parodi l’aver riunito, riordinato e in parte catalogato il materiale archivistico, curandone il trasferimento presso la nuova ed attuale sede della villa di Castello, residenza preferita dai Medici fin dai tempi di Lorenzo, poi passata ai Lorena e infine ai Savoia, che la donarono allo Stato nel 1919. Destinata nel 1966 ad ospitare l’Accademia della Crusca, fu sottoposta dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici ad un ampio restauro e consegnata quindi all’Accademia, come detto, nel 1972. Nel luglio 2003 l’Archivio è stato trasferito in due nuove sale dell’Accademia, appositamente allestite per un’adeguata conservazione del materiale, grazie al finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Nel dicembre 2005 l’Archivio Storico è stato ufficialmente inaugurato e intitolato a Severina Parodi (1925-2003) per ricordare il suo impegno e la sua opera di valorizzazione del patrimonio dell’Accademia.

Per la tipologia del materiale che conserva, l’Archivio dell’Accademia si compone di due sezioni: l’Archivio Storico che raccoglie le carte prodotte dall’Accademia e l’Archivio dei fondi aggregati che contiene carte autografe e carteggi di filologi e linguisti del Novecento. L’Archivio consta complessivamente di circa 1.500 unità archivistiche, fra volumi, faldoni, buste, quaderni, scatole e schedari.

Ai fondi dell’Archivio è possibile accedere attraverso l’Archivio Digitale (www.adcrusca.it), un innovativo progetto che permette la possibilità di un’ampia gamma di ricerche sui documenti, dei quali, in alcuni casi, è offerta la riproduzione in digitale. Al marzo 2015, Archivio Digitale raccoglie circa 13.000 schede descrittive e circa 50.000 immagini.

Testimone fin dalle origini della vita dell’Accademia, l’Archivio Storico raccoglie uno straordinario patrimonio documentario dal 1583 ai giorni nostri. La peculiarità dell’Archivio Storico consiste nella tipologia dei documenti che conserva:

· Lavori preparatori alle cinque edizioni del Vocabolario (1612, 1623, 1691, 1729-1738, 1863-1923) e di documenti relativi alla amministrazione ordinaria dell'Accademia

· Diari e Verbali dal 1588 al 1764 e dal 1811 al 1992, che tramandano l’intensa attività lessicografica e le dispute linguistiche che nel corso dei secoli impegnarono gli Accademici e i letterati

· Leggi e statuti a partire dal 1582

· Cataloghi degli Accademici a partire dal 1582

· Atti Amministrativi dal 1812 in poi

· Corrispondenza spedita e ricevuta dall’Accademia a partire dal 1592

· Inventari, cataloghi, libri di prestito e delle presenze che documentano l'entità e la vita della Biblioteca e dell'Archivio a partire dall'inizio del XVII secolo

· Lezioni, elogi funebri, componimenti di poesie e prose, recitati o letti nel corso di Adunanze pubbliche dell’Accademia dal 1696 al 1889

· Concorsi letterari, svoltisi dal 1810 al 1835, che comprendono le opere manoscritte partecipanti e la documentazione della giuria di accademici

· Carte di Accademici e Studiosi (tra i quali Rosso Antonio Martini, Giovanni Bottari, Alessandro Segni, Giovanni Tortoli, Giovan Battista Zannoni, Gerhard Rolhfs, Arturo Linaker), comprendenti scatole con documenti vari lasciati da accademici o insigni studiosi all’Archivio della Crusca a partire dal XVII secolo e relativi alle attività e ai lavori dell’Accademia

· Documenti del Novecento (relazioni sulle attività dell'Accademia, atti amministrativi, verbali, lettere): circa 8000 documenti raccolti in questo fondo testimoniano la storia e la vita dell’Accademia per buona parte del secolo XX, per la precisione per l’arco temporale 1923-1971. Un cinquantennio in cui le sorti dell’Accademia, la cui attività lessicografica si era interrotta proprio nel 1923, si intrecciano con gli eventi più importanti della storia d’Italia, dal fascismo alla seconda guerra mondiale, alla proclamazione della Repubblica, allo sviluppo politico, economico e culturale del Paese.

Accanto all’Archivio Storico si è costituita in anni recenti una sezione destinata a raccogliere documenti prodotti da linguisti, filologi, letterati, variamente collegati all’Accademia. Grazie a questa sezione dell’Archivio, che costituisce un vero e proprio punto di raccolta e di ricerca specializzato nella storia della linguistica, della filologia e degli studi di storia della lingua italiana, è possibile portare luce su significativi momenti ed episodi della storia degli studi novecenteschi. Afferiscono a questa sezione i seguenti fondi intitolati a: Flaminio Pellegrini, Giorgio Pasquali, Pietro Pancrazi, Francesco Pagliai, Bruno Migliorini, Alberto Chiari, Albert Henry/Gianfranco Contini, Franca Ageno Brambilla, Gabriella Giacomelli, Adelia Noferi.

Alcuni di questi fondi, di recentissima acquisizione, sono in corso di ordinamento e quindi al momento non sono consultabili.

 

Bibliografia: Guida all’Archivio dell’Accademia della Crusca, a cura di Elisabetta Benucci e Maria Poggi. Con la collaborazione di Fiammetta Fiorelli e Giulia Stanchina, Firenze, presso l’Accademia, 2007; L’Archivio, a cura di Elisabetta Benucci e Domenico De Martino, in L’italiano dalla nazione allo Stato, a cura di Vittorio Coletti, con la collaborazione di Stefania Iannizzotto, Firenze, Le Lettere, 2011, pp. 243-256. Vd. anche le pagine descrittive dell’Archivio all’indirizzo:  http://www.accademiadellacrusca.it/it/archivio

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