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01 marzo 2017

Proroga mostra "Le cartoline di Lisandro"

L’Istituto di studi storici postali onlus ha deciso di protrarre fino al 17 marzo la mostra, curata da Simone Fagioli e Beniamino Cadioli, “Le cartoline di Lisandro - L’epistolario del caporale pratese Lisandro Ventisette tra storia postale e storia sociale 1915-1916” presso l'Archivio di Stato cittadino Ad ingresso libero, la sede si trova in via Ser Lapo Mazzei 41 e rimane aperta lunedì e mercoledì dalle 8.30 alle 17.20; martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 13.55.

Dietro, un ritrovamento fortuito in un mercatino che ha permesso di riscoprire la storia appunto di Lisandro Ventisette, caporale morto al fronte durante la Prima guerra mondiale. Ora i suoi resti si trovano, come milite ignoto, al sacrario militare di Trento; nel cimitero della Misericordia, a Prato, lo ricorda una croce con foto.

Figlio di Giovacchino e di Serafina Bellandi, nacque a Prato il 21 agosto 1881; faceva l’operaio tessile ed è stato ucciso il 6 agosto 1916 sul monte Civaron, in Valsugana, durante una qualche manovra bellica. “In combattimento”, si legge sul foglio matricolare.

Un secolo dopo, di lui sono rimaste quarantacinque cartoline, spedite mentre era al fronte; destinatari: la moglie, le figlie, i genitori.

La testimonianza non descrive battaglie o rilevanti fatti militari; tuttavia è di grande interesse. I documenti permettono di entrare nei pensieri del mittente, sentire la sua voce più intima; la brevità del testo non è un difetto, mostra in sintesi le preoccupazioni crescenti, i desideri, lo slancio verso gli affetti. Rivela legami che il conflitto spezza e rinsalda, la necessità di evidenziare quasi in ogni scritto che è vivo. Rappresenta un segnatempo che scandisce inesorabile il destino sia del mittente sia del destinatario: marca anche il mondo mentale di chi è rimasto a casa e svela una forte rete sociale, essenziale per poter reciprocamente sopravvivere. Il valore di questo epistolario, come in genere si riscontra in quelli di guerra, è mostrare il “quotidiano” dello sforzo bellico.

Fonte: ISSP